Operazione con l’estero fallita: note di variazione


Il cessionario di un software, acquistato da un soggetto residente nel Regno Unito, può operare una diminuzione d’imposta con relativa nota in caso di risoluzione del contratto e rimborso della somma pagata, senza essere in possesso dalla nota di variazione del cedente (Agenzia Entrate – risposta 30 aprile 2021, n. 308).

Se l’operazione per cui è stata emessa fattura va a monte in tutto o in parte, con conseguente diminuzione dell’imponibile, il cedente/prestatore, entro un anno dall’operazione, ha diritto di portare in detrazione l’imposta corrispondente alla variazione tramite annotazione nell’apposito registro


Se il cedente/prestatore si avvale di tale facoltà, il cessionario/committente, se ha già registrato la fattura, deve effettuare una nota di variazione nei limiti della detrazione operata salvo avvalersi del diritto di rivalsa.


In tema di fatturazione, per l’ipotesi di prestazioni di servizi che si considerano effettuate in Italia da soggetti non residenti, tra cui rientra anche la cessione ad un soggetto passivo d’imposta stabilito nel territorio dello Stato della licenza d’uso di un software personalizzato o di uno standard per via telematica, i relativi obblighi sono adempiuti dai cessionari o committenti.


Tuttavia, nel caso di cessioni di beni o di prestazioni di servizi effettuate da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell’Unione europea, il cessionario o committente adempie gli obblighi di fatturazione di registrazione.


Dunque, fermo restando che nelle ipotesi di cessioni di beni o di prestazioni di servizi effettuate da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato UE il cessionario/committente integra i documenti ricevuti secondo il meccanismo del c.d. “reverse charge”, procedendo a versare, nel caso, la relativa imposta, lo stesso cessionario/committente, nel rispetto della legge, ha sempre la possibilità di variare in diminuzione l’imponibile/imposta dell’operazione, operando la conseguente detrazione.


Nel caso di specie, venuta meno l’operazione con la restituzione di quanto corrisposto:


– il cessionario entro un anno dall’operazione può emettere nota di variazione in diminuzione riferita alla stessa;


– la nota, se elettronica via SdI, avrà come tipo documento “TD17 INTEGRAZIONE/AUTOFATTURA PER ACQUISTO SERVIZI DALL’ESTERO”.