Accordo Operai Agricoli Provincia di Belluno: tabelle vigenti



Firmato il 29/4/2021, tra le AA.DD. di Belluno CONFAGRICOLTURA, FEDERAZIONE PROVINCIALE COLDIRETTI, CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI e le OO.SS. di Belluno FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL, l’accordo per il rinnovo del CIPL per gli operai dipendenti da aziende agricole e florovivaistiche della provincia di Belluno


Aumenti retributivi
Il presente verbale di accordo, che decorre dall’1/1/2020 e scadrà il 31/12/2023, prevede un aumento delle vigenti retribuzioni nella misura del 1,7% per tutte le categorie, con decorrenza dal 1/4/2021.


Retribuzione degli Operai Agricoli a Tempo Indeterminato della Provincia di Belluno dall’1/4/2021
















































Area

Livello

Qualifica

Salario Contrattuale aumento 1,7%

1.a A N.P. 178 1.751,35
1.a B Specializzato Super A 1.734,59
1.a C Specializzato Super B 1.702,04
1.a D Specializzato 1.619,65
2.a E Qualificato Super 1.557,53
2.a F Qualificato 1.458,60
2.a G N.R.P. 1.394,58
3.a H Comune 1.311,77
3.a I N.P. 105 927,53


Retribuzione degli Operai Agricoli a Tempo Determinato della Provincia di Belluno dall’1/4/2021




















































































Area

Livello

Qualifica

Salario Contrattuale aumento 1,7%

Terzo Elemento (30,44%)

Totale

Importo T.F.R. (8,63%)

Totale Lordo Complessivo

1.a A N.P. 178 10,36 3,15 13,52 0,89 14,41
1.a B Specializzato Super A 10,26 3,12 13,39 0,89 14,27
1.a C Specializzato Super B 10,07 3,07 13,14 0,87 14,01
1.a D Specializzato 9,58 2,92 12,50 0,83 13,33
2.a E Qualificato Super 9,22 2,81 12,02 0,80 12,82
2.a F Qualificato 8,63 2,63 11,26 0,74 12,00
2.a G N.R.P. 8,25 2,51 10,76 0,71 11,48
3.a H Comune 7,76 2,36 10,13 0,67 10,79
3.a I N.P. 105 5,49 1,67 7,16 0,47 7,63


Retribuzione degli Operai Florovivaisti a Tempo Indeterminato della Provincia di Belluno dall’1/4/2021






































Area

Livello

Qualifica

Salario Contrattuale aumento 1,7%

1.a A N.P. 178 1.768,66
1.a B Specializzato Super A 1.751,81
1.a C Specializzato Super B 1.718,58
1.a D Specializzato 1.634,96
2.a E Qualificato Super 1.573,21
2.a F Qualificato 1.472,34
3.a G Comune 1.322,89


Retribuzione degli Operai Florovivaisti a Tempo Determinato della Provincia di Belluno dall’1/4/2021


































































AREA

LIV.

QUALIFICA

Salario Contrattuale aumento 1,7%

Terzo Elemento (30,44%)

Totale

Importo T.F.R. (8,63%)

Totale Lordo Complessivo

1.a A N.P. 178 10,47 3,19 13,65 0,90 14,55
1.a B Specializzato Super A 10,37 3,16 13,52 0,89 14,42
1.a C Specializzato Super B 10,17 3,10 13,26 0,88 14,14
1.a D Specializzato 9,67 2,94 12,62 0,83 13,45
2.a E Qualificato Super 9,31 2,83 12,14 0,80 12,95
2.a F Qualificato 8,71 2,65 11,36 0,75 12,12
3.a G Comune 7,83 2,38 10,21 0,68 10,89


Una Tantum
Agli operai agricoli e florovivaisti in forza alla data di sottoscrizione dell’accordo e che abbiano prestato attività lavorativa nel mese di marzo l’azienda riconoscerà un importo una tantum di euro 40,00 per gli operai a tempo indeterminato e in euro 20,00 per gli operai a tempo determinato da corrispondersi con la mensilità di aprile.

Aumenta il contributo Previmoda nel CCNL Occhiali Industria

Dall’1/7/2021 il Fondo Pensione del CCNL settore Occhialeria prevede l’aumento del contributo.

A decorrere dall’1/7/2021 il contributo paritetico a carico dell’azienda e del lavoratore, previsto dal verbale di accordo 9/4/2008 nella misura dell’1,50%, è elevato all’1,70%.
In relazione al punto “Previdenza Complementare” dell’Accordo di rinnovo economico biennale 1997 del CCNL del settore, la contribuzione a carico dell’impresa e del lavoratore è disciplinata come segue:
– il contributo mensile verrà calcolato e trattenuto su minimo contrattuale, ex contingenza, edr afferenti i singoli periodi mensili, per 13 mensilità;
– per ciascuna delle tredici rate le contribuzioni saranno calcolate solo in presenza di un imponibile contributivo – al netto della trattenuta previdenziale a carico del lavoratore – che risulti pari o superire all’importo della contribuzione mensile da versare al Fondo di previdenza complementare e da trattenere al lavoratore;
– la contribuzione sul trattamento di fine rapporto relativa ai lavoratori di prima occupazione successiva al 28/4/1993 sarà effettuata sull’intero ammontare del trattamento di fine rapporto annualmente accantonato, al netto del contributo al Fondo di garanzia di cui alla legge n. 297/1982;
– la contribuzione sul trattamento di fine rapporto relativa ai lavoratori di prima occupazione fino al 28/4/1993, sarà calcolata in misura pari al 2% del minimo contrattuale, ex contingenza, EDR annui (13 mensilità), da detrarre dal TFR annualmente accantonato, al netto del contributo al Fondo di garanzia di cui alla legge n. 297/1982.


Rinnovato il CCNL dell’industria calzaturiera

Sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale del settore calzaturiero.

Il Ccnl era scaduto il 31 dicembre 2019, avrà vigenza 1° gennaio 2020-3 dicembre 2023 e interessa circa 80 mila addetti in quasi 5800 aziende e dovrà essere apprvato dai lavoratori nelle assemblee nei luoghi di lavoro.
L’intesa prevede un aumento sui minimi salariali di 70 euro (4°liv.), suddiviso in tre tranche: dal 1° dicembre 2021, 25 euro; dal 1° settembre 2022, 25 euro; dal 1° luglio 2023, 20 euro.
Per quanto riguarda il welfare, viene confermato l’impianto contrattuale per la previdenza integrativa, Previmoda, e per la previdenza sanitaria, Sanimoda.


Tra gli elementi di novità presenti nel contratto c’è l’aumento della banca ore individuale, elevata a 42 ore. In tema di diritti individuali viene recepita la legge Cirinnà per quanto riguarda i permessi e i congedi.
Viene, poi. aumentata da 4 a 8 mesi l’aspettativa non retribuita, al termine del periodo di comporto, per conservare il posto di lavoro in caso di terapie salva vita.
Di rilievo, inoltre, il recepimento degli accordi interconfederali sulle molestie e le violenze nei luoghi di lavoro.
Nota importante l’inserimento di un nuovo capitolo contrattuale riguardante la competitività e il dumping salariale, al fine di arginare il fenomeno dei contratti pirata, con l’impegno delle aziende committenti ad inserire nel contratto di commessa l’obbligo dell’applicazione ai lavoratori dei Ccnl sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul territorio nazionale.

Riduzione dell’organico aziendale e sanzione per omessa copertura della quota di assunzioni obbligatorie

L’Ispettorato nazionale del lavoro – con nota n. 966/2021 – fornisce chiarimenti in merito all’applicazione della diffida obbligatoria in relazione alla sanzione per per omessa copertura della quota di assunzioni obbligatorie per più annualità. Qualora, rispetto ad un’accertata scopertura verificatasi nel tempo, venga meno medio tempore l’obbligo di assunzione per effetto di una riduzione dell’organico aziendale, la violazione non risulterà diffidabile, considerato che il venir meno dell’obbligo è conseguenza di una riduzione della c.d. base di computo e non di una iniziativa, sia pur tardiva, del datore di lavoro. Pertanto, si dovrà procedere a contestare la sanzione amministrativa prevista mediante notifica di illecito ai sensi dell’art. 16 della L. n. 689/1981, in ragione del numero di giornate lavorative intercorrenti dalla scadenza dei 60 giorni previsti per adempiere agli obblighi in questione, al momento in cui, per effetto della riduzione di organico aziendale, sono venuti meno gli stessi obblighi.

L’art. 3 della L. n. 68/1999 prevede che i datori di lavoro pubblici e privati siano tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie elencante nell’art. 1 della legge citata, secondo una misura determinata in base alla consistenza dell’organico aziendale.
Il comma 4 dell’art. 15 prevede, poi, che trascorsi 60 giorni dalla data in cui insorge l’obbligo di assumere soggetti appartenenti alle categorie di cui sopra, per ogni giorno lavorativo durante il quale risulti non coperta, per cause imputabili al datore di lavoro, la quota obbligatoria, il datore di lavoro è tenuto a versare al Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, a titolo di sanzione amministrativa, una somma pari a cinque volte la misura del contributo esonerativo, di cui all’articolo 5, comma 3-bis, al giorno per ciascun lavoratore disabile che risulta non occupato nella medesima giornata.
Il successivo comma 4 bis, introdotto dal D.Lgs. n. 185/2016, stabilisce espressamente la diffidabilità della sanzione, precisando però che l’oggetto della diffida deve consistere nella presentazione agli uffici competenti della richiesta di assunzione o nella stipula del contratto di lavoro con la persona con disabilità avviata dagli uffici.
Come precisato con nota congiunta del Ministero del lavoro e dell’Ispettorato n. 2283/2017, la possibilità di adempiere alla diffida attraverso la stipula di convenzioni ai sensi del Capo IV della medesima L. n. 68/1999, è esclusa. L’unica possibilità riconosciuta al fine in questione è la presentazione, sia pure tardiva, della richiesta di assunzione numerica, ovvero la stipula del contratto di lavoro.
Inoltre, con successiva nota del 18 luglio 2018 n. 6316, l’Ispettorato ha evidenziato che la sanzione andrà applicata a partire dal 61° giorno successivo a quello in cui è maturato l’obbligo senza che sia stata presentata la richiesta di assunzione agli uffici competenti, ovvero dal giorno successivo a quello in cui il datore di lavoro, pur avendo ottemperato nei termini all’obbligo di richiesta, non abbia proceduto all’assunzione del lavoratore regolarmente avviato dai nuovi Servizi per l’impiego. Chiaramente, il datore di lavoro non potrà essere chiamato a rispondere per non aver assunto il lavoratore allo scadere del termine di legge quando il ritardo dipenda dal mancato o ritardato avviamento da parte dell’ufficio competente.
In altre parole – precisa l’Ispettorato con la nota in commento – affinché il datore di lavoro possa essere ammesso al pagamento della sanzione in misura minima occorre necessariamente che la violazione sia stata effettivamente sanata mediante uno degli adempimenti normativamente previsti. Ciò vale anche laddove l’assunzione del soggetto disabile ovvero la richiesta di assunzione numerica, seppur tardive perché effettuate oltre i 60 giorni, siano state effettuate spontaneamente dal datore di lavoro. In tali casi si potrà, infatti, procedere mediante diffida “ora per allora” ammettendo direttamente il datore di lavoro al pagamento delle sanzioni nel minimo edittale.
Caso diverso è quello in cui, rispetto ad un’accertata scopertura verificatasi nel tempo, viene meno medio tempore l’obbligo di assunzione per effetto di una riduzione dell’organico aziendale. In tale ipotesi, infatti, la violazione non sarà diffidabile, considerato che il venir meno dell’obbligo di assunzione è conseguenza di una riduzione della c.d. base di computo e non di una iniziativa, sia pur tardiva, del datore di lavoro. Pertanto, si dovrà procedere a contestare la sanzione amministrativa prevista mediante notifica di illecito ai sensi dell’art. 16 della L. n. 689/1981, in ragione del numero di giornate lavorative intercorrenti dalla scadenza dei 60 giorni previsti per adempiere agli obblighi in questione, al momento in cui, per effetto della riduzione di organico aziendale, sono venuti meno gli stessi obblighi.

Sciolta la riserva sull’accordo del trasporto e spedizione merci



Sciolta la riserva ai fini dell’applicazione dell’accordo di rinnovo del CCNL logistica, trasporto merci e spedizione


I sindacati hanno sciolto la riserva sull’accordo di rinnovo del 18 maggio scorso a seguito della consultazione dei lavoratori.
Pertanto, questi sono i nuovi minimi applicabili


Personale non viaggiante

















































































































Livello


1/10/2021


1/10/2022


1/10/2023


1/3/2024

Parametri

Quadri (+19,20) 2.265,86 (+32,01) 2.297,87 (+25,61) 2.323,48 (+38,41) 2.361,89 169
(+18,07) 2.127,87 (+30,11) 2.157,98 (+24,09) 2.182,07 (+36,14) 2.218,21 159
(+16,59) 1.954,81 (+27,65) 1.982,46 (+22,12) 2.004,58 (+33,18) 2.037,77 146
3°Super (+15,00) 1.765,37 (+25,00) 1.790,37 (+20,00) 1.810,37 (+30,00) 1.840,37 132
(+14,55) 1.718,06 (+24,24) 1.742,30 (+19,39) 1.761,69 (+29,09) 1.790,78 128
(+13,86) 1.634,10 (+23,11) 1.657,21 (+18,48) 1.675,69 (+27,73) 1.703,42 122
4°Junior (+13,52) 1.591,45 (+22,54) 1.613,99 (+18,03) 1.632,02 (+27,05) 1.659,07 119
(+13,18) 1.558,15 (+21,97) 1.580,12 (+17,58) 1.597,70 (+26,36) 1.624,06 116
(+12,39) 1.456,12 (+20,64) 1.476,76 (+16,52) 1.493,28 (+24,77) 1.518,05 109
6°Junior (+11,36) 1.339,53 (+18,94) 1.358,47 (+15,15) 1.373,62 (+22,73) 1.396,35 100


Personale viaggiante


















































































































































Livello


1/10/2021


1/10/2022


1/10/2023


1/3/2024

Parametri

C3 (+15,06) 1.765,84 (+25,09) 1.790,93 (+20,08) 1.811,01 (+30,11) 1.841,12 133,5
B3 (+15,00) 1.765,37 (+25,00) 1.790,37 (+20,00) 1.810,37 (+30,00) 1.840,37 133,0
A3 (+14,94) 1.764,90 (+24,91) 1.789,81 (+19,92) 1.809,73 (+29,89) 1.839,62 132,5
F2 (+14,61) 1.718,55 (+24,34) 1.742,89 (+19,47) 1.762,36 (+29,21) 1.791,57 129,5
E2 (+14,55) 1.718,08 (+24,25) 1.742,33 (+19,40) 1.761,73 (+29,10) 1.790,82 129,0
D2 (+14,49) 1.717,62 (+24,15) 1.741,78 (+19,32) 1.761,10 (+28,98) 1.790,08 128,5
H1 (+14,04) 1.664,96 (+23,40) 1.688,36 (+18,72) 1.707,09 (+28,08) 1.735,17 124,5
G1 ( (+13,98) 1.658,27 (+23,31) 1.681,58 (+18,65) 1.700,23 (+27,97) 1.728,20 124,0
I (+12,41) 1.460,09 (+20,68) 1.480,76 (+16,54) 1.497,30 (+24,81) 1.522,12 110
I (+13,08) 1.539,71 (+21,80) 1.561,52 (+17,44) 1.578,96 (+26,17) 1.605,13 116
L (+12,41) 1.460,09 (+20,68) 1.480,76 (+16,54) 1.497,30 (+24,81) 1.522,12 110
L (+13,08) 1.539,71 (+21,80) 1.561,52 (+17,44) 1.578,96 (+26,17) 1.605,13 116
L (+13,42) 1.579,55 (+22,37) 1.601,92 (+17,89) 1.619,81 (+26,84) 1.646,66 119


UNA TANTUM
L’una tantum di 230 euro dovrà essere riconosciuta ai soli lavoratori in servizio al 18 maggio 2021 e sarà corrisposta in 3 rate, di cui la prima di 100 euro entro il prossimo mese di luglio, la seconda di 50 euro con la retribuzione di ottobre 2021 e la terza di 80 euro con la retribuzione di aprile 2022. L’una tantum sarà proporzionalmente ridotta per i lavoratori part-time e per quelli assunti durante il periodo interessato e non dovrà essere considerata ai fini del TFR e dei vari istituti contrattuali.


 


EDR
L’EDR di 10 euro mensili lordi, anch’esso da riparametrare, sarà erogato da gennaio 2022 per 13 mensilità, dovrà essere considerato ai fini del TFR ma non avrà incidenza su alcun istituto contrattuale.


Personale non viaggiante


 

































Livello

1/1/2022

Quadri 12,80
12,05
11,06
3°Super 10,00
9,70
9,24
4°Junior 9,02
8,79
8,26
6°Junior 7,58


Personale viaggiante










































Livello

1/1/2022

C3 10,04
B3 10,00
A3 9,96
F2 9,74
E2 9,70
D2 9,66
H1 9,36
G1 9,32
I 8,27
I 8,72
L 8,27
L 8,72
L 8,95


BILATERALITÀ
I 4 euro mensili per la bilateralità saranno erogati da gennaio 2022 e saranno destinati ad alimentare le quote aziendali per Sanilog (2,5 euro) e per Ebilog (1,5 euro).